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I tre veri motivi per virtualizzare i desktop
Virtualizzazione
I tre veri motivi per virtualizzare i desktop
La campagne marketing propongono articolate ma astratte liste di vantaggi riguardo la virtualizzazione. Oggi le ragioni che potrebbero far considerare una migrazione sono solo la scarsa accettazione di Vista, la congiuntura economica e il fatto che sia un argomento "trendy".
09 Ottobre 2009

In genere, le campagne marketing propongono articolate ma astratte liste di vantaggi riguardo la virtualizzazione. I vendor che propongono la virtualizzazione dei desktop spingono per un passaggio obbligato. E premono affinchè la transizione avvenga il più presto possibile. In questo senso, continuano a mostrare liste dei vantaggi che comporta la virtualizzazione dei desktop tipo la seguente:

  • Più agilità
  • Maggiore gestibilità
  • Business continuity
  • Riduzione dei costi
  • Aumento della sicurezza
  • Installazione/integrazioni/spostamenti/ cambiamenti più veloci
  • Più facile accesso alle applicazioni
  • La virtualizzazione è il futuro

Se escludiamo l'enfasi che pongono i vendor, dal nostro punto di vista nel 2009 ci sono solo tre “veri” motivi per cui si parla di virtualizzazione dei desktop.

1. La virtualizzazione è "trendy"
La prima cosa da tenere bene a mente è che la virtualizzazione dei desktop e quella dei server non sono affatto la stessa cosa. Purtroppo però, siccome la virtualizzazione dei server è un argomento particolarmente “caldo”, molti fornitori, consulenti e manager vogliono virtualizzare tutto anche in ambito desktop. E questo non è certo un valido motivo. La realtà è che nel 2009 parliamo di virtualizzazione dei desktop semplicemente perché nel nome c'è la parola “virtualizzazione” e la virtualizzazione è uno dei temi del momento.

2. La scarsa adozione di Vista
Non è necessario aggiungere nulla di nuovo a quanto si è già detto riguardo l'adozione di Vista. Ma nel contesto della virtualizzazione dei desktop, il fatto che così tante aziende usino ancora Windows XP e abbiano pianificato di evitare di passare a Vista è un fatto molto importante.

In questa sede sottolineiamo che non ha senso virtualizzare i desktop solo per finire ancora a usare XP. E quando sarà lanciato Windows 7, non avrà alcun senso migrare al nuovo sistema operativo mentre si stanno ancora gestendo i propri desktop alla “vecchia maniera”.

Ciononostante, anche se Windows 7 non ha alcuna caratteristica specifica che possa indurre le persone a volere la sua virtualizzazione, finirà lo stesso a fare da catalizzatore per la virtualizzazione dei desktop.

3. La crisi economica
Infine, dobbiamo considerare la congiuntura economica. Negli ultimi 15 anni, la maggior parte delle aziende non ha adottato alcun tipo strategia formale nella gestione dei desktop.

Ma ora che i budget sono ridotti al minimo, le aziende stanno cercando di risparmiare in ogni modo possibile. Se virtualizziamo i desktop otteniamo un TCO più basso rispetto a quello dei tradizionali desktop e quindi il desiderio di limitare le spese sicuramente influenzerà le decisioni dei CIO e di intraprendere questa strada.

Naturalmente non c'è alcuna garanzia che la virtualizzazione dei desktop faccia effettivamente risparmiare denaro, ma è uno dei principali temi dei messaggi di marketing. E questo lo fa diventare il terzo e ultimo “vero” motivo per cui stiamo parlando di virtualizzazione dei desktop nel 2009.

*analista e blogger, fondatore del sito Brianmadden.com

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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