
VMware, Parallel e Microsoft non sono gli unici player attivi oggi nell'ambito della virtualizzazione dei desktop.
Il tool open source VirtualBox ha progressivamente acquisito il favore del mercato, fornendo un'ulteriore alternativa, che è difficile ignorare perché gratuita.
VirtualBox è una tecnologia di virtualizzazione open source “snella”, che gira su piattaforme a 32 e 64 bit e supporta gli host di Windows, Linux e Mac OS X: si tratta di una vera tecnologia cross-platform. Installare VirtualBox è veramente molto semplice; basta una ventina di minuti per attivare un sistema operativo host virtuale.
Le caratteristiche chiave di VirtualBox
Ultimamente, attorno alla virtualizzazione dei desktop è stato sollevato un grosso polverone a causa del desktop computing “seamless”.
In pratica, approfittando della virtualizzazione desktop ottenuta attraverso un prodotto come VirtualBox, è possibile eseguire Windows Vista e Mac OS X fianco a fianco sullo stesso desktop.
Le linee di demarcazione che stabiliscono quale sistema operativo sia in esecuzione sono sfuocate perché il desktop dell'OS ospite risulta trasparente.
Inoltre, è possibile eseguire applicazioni senza soluzione di continuità a partire da una barra di attività collocata sul sistema operativo host. VMware dispone di una funzionalità simile chiamata Unity, che produce il desktop computing “seamless”. Dal canto suo, Microsoft ha acquisito Kidaro per consentire questa funzione.
Gli snapshot sono una caratteristica estremamente utile per la virtualizzazione del desktop. Uno snapshot consente di scattare una “foto” dello stato corrente di una macchina virtuale e di salvarla. È quindi possibile sviluppare o testare un prodotto più volte ritornando alle condizioni iniziali grazie agli snapshot. VirtualBox è in grado di eseguire gli snapshot in modo simile a quanto fa VMware.
Un'altra caratteristica che viene offerta gratuitamente da VirtualBox è la capacità di ridimensionare in modo dinamico un desktop virtuale su un computer host.
Se la vostra virtual machine (VM) deve assumere una dimensione più ampia, potrete ottenere questo risultato semplicemente trascinando l'angolo dello schermo e ingrandendolo: otterrete il ridimensionamento automatico.
Tale modalità è più comoda e funzionale rispetto a quella proposta attraverso una barra di scorrimento verticale che impone di visualizzare l'intero desktop virtuale attraverso lo scrolling.
VirtualBox offre anche funzionalità di rete avanzate. In questo senso, sono disponibili quattro adattatori di rete separati da configurare: Network Address Traslation (NAT), Not Attached, Host Interface e Internal Network. Gli utenti meno esperti possono sfruttare NAT per consentire a qualsiasi macchina virtuale creata di connettersi alla rete, fornendo l'accesso a Internet.
Come per altri prodotti di virtualizzazione desktop, dopo aver caricato il sistema operativo, è necessario montare alcuni tool che estendano le funzionalità del prodotto. Così come VMware rende disponibili strumenti specifici per il suo VMware, per VirtualBox è disponibile il set Guest Additions. Una volta caricate le integrazioni, potete effettuare il “copy & past” di testo tra l'OS host e quello ospite. Questo non solo fornisce un migliore supporto del video, ma permette anche di ottenere un più efficace controllo del mouse consentendo di navigare senza soluzione di continuità tra i due sistemi operativi.
