Nota: Se stai leggendo questo messaggio è perchè non vedi i nostri file css, oppure perchè non hai un browser "standards-compliant browser". Leggi l'aiuto.

TechTarget Italy & 01net Network SearchCIO.it SearchNetworking.it SearchSecurity.it 01net 01netCIO 01netPMI 01netTRADE 01netNETS iTechStudio Digifocus Applicando CIO Club ProntoImprese IlSoftware
Cerca
in
Progetti "senza fili" in pochi semplici passi
Approfondimenti
Progetti "senza fili" in pochi semplici passi
Gartner e Yankee Group propongono due modelli elementari ma efficaci per valutare la bontà di un'iniziativa mobile-wireless in azienda

novembre 2006 La prima sfida per un It manager che intende implementare un progetto di mobilità in azienda è comprendere attentamente le necessità degli utenti “nomadi”. Questo consentirà di costruire, attorno al nucleo tecnologico principale, una serie di componenti necessari a sviluppare una soluzione wireless completa.

Le obiezioni più comunemente sollevate dai Cio sono relative alla difficoltà di gestire e amministrare le applicazioni senza fili una volta implementate. Ecco che, allora, gli sponsor del progetto dovranno cercare di prevenire e, soprattutto, risolvere in anticipo tutti i problemi amministrativi generati dall'utilizzo di queste tecnologie, come quelli legati alla scelta degli apparati mobile più adatti alle diverse necessità o, ancora, la dotazione di un idoneo software di gestione e di un'infrastruttura a supporto delle applicazioni senza fili.

Un progetto di questo tipo non può, inoltre, prescindere dalla scelta chiara di una strategia di gestione dei dispositivi che sono, per loro natura, dispersi geograficamente all'interno della rete locale. Questo impone, ovviamente, nuove modalità di aggiornamento e manutenzione degli apparati, oltre alla dotazione di apposite applicazioni, non di uso comune in azienda.

Spesso concessi in dotazione al personale della forza vendita, ai tecnici o al management, gli apparati senza fili sono considerati, il più delle volte, soluzioni neutrali, prive di un loro valore intrinseco, anche se, spesso, si tratta dell'unico mezzo utilizzato dai lavoratori nomadi per espletare le loro attività. Sottovalutare l'importanza che questi dispositivi rivestono può indurre a sottoutilizzare le risorse critiche o, peggio, ad avere tempi di inattività prolungati.

La flessibilità dei device, in questi contesti, risulta necessaria.In effetti, le esigenze di un tecnico sono estremamente diverse da quelle di un top manager. Di conseguenza, si rende necessario creare un'infrastruttura wireless variegata, che possa prendere in carico diverse tipologie di dispositivi.

In particolare, è necessario che l'It manager abbia perfettamente sotto controllo tutto l'hardware e il soft ware legati agli apparati mobili utilizzati in azienda ma, soprattutto, che abbia presente qual è l'impatto della convergenza delle reti fisse e mobili sulla forza lavoro in movimento, come suggerisce Yankee Group (si veda grafico).

Una cura particolare andrà, poi, rivolta alla sicurezza. Proprio per la loro natura di oggetti “piccoli”, i dispositivi wireless sono facilmente smarribili o rubabili. Questo impone misure di sicurezza supplementari, che consentano di “ripulire” o bloccare con facilità tali apparati del loro contenuto in dati, specie se si tratta di informazioni “sensibili”. I decisori di spesa, infine, devono valutare attentamente il giusto mix di hardware, software e servizi collegati all'introduzione di un'infrastruttura wireless in azienda. Tra quelli che incidono maggiormente sul computo, le spese di installazione delle applicazioni, l'inventario e l'aggiornamento delle stesse, la gestione dell'hardware e dei dispositivi, unita all'incremento delle necessità di backup e recupero.

Costi e benefici di un'infrastruttura wireless
Le reti mobile e wireless si stanno diffondendo progressivamente in azienda e, oggi, impongono la standardizzazione e la gestione centralizzata delle tecnologie relative. Il successo di un'iniziativa di mobilità va ben oltre la capacità di trasmissione di dati e voce. Investe, infatti, anche i modi di interazione tra gli utenti e i loro dispositivi, oltre alle modalità con le quali le informazioni sono processate. Con la progressiva maturità raggiunta da queste applicazioni, aumenta anche il numero di aziende disposte a supportarle.

Parallelamente, l'incremento esponenziale dei costi e della complessità di gestione, unite alla crescita delle minacce alla sicurezza dei sistemi It, spingono verso la centralizzazione della gestione dell'infrastruttura wireless/ mobile, sotto l'egida del dipartimento It.

Nella fase di approvazione di questo tipo di progetti, troppo spesso l'enfasi è posta sul Ritorno sugli investimenti (Roi), anche se nel caso delle iniziative di mobilità la sua valutazione risulta non sempre immediata. I benefici, infatti, spesso sono strettamente collegati al settore nel quale opera l'azienda (quindi di natura tipicamente verticale) o alla diversa tipologia di utenti coinvolti.

Esistono, in linea di principio, due tipologie di benefici attesi. Tra quelli più immediati, l'incremento della produttività dei singoli. Tra quelli più a lungo termine, invece, la riduzione dei costi o l'incremento dei ricavi. Questi includono le migliorie sul fronte dell'efficienza e dell'accuratezza nello scambio delle informazioni, valutabili concretamente nella riduzione della “carta” e del tempo necessario a ottenere le informazioni appropriate anche quando non si è fisicamente presenti in ufficio.

Il costo totale di possesso (Tco) di una infrastruttura wireless varia in relazione al tipo di dispositivo, anche se la componente di spesa più rilevante è quella afferente ai soft ware di gestione delle reti.Per valutare astrattamente la “bontà” di un progetto It, Gartner propone l'utilizzo di un modello a pilastri (si veda schema).

Ciascun investimento dovrà, quindi, essere valutato tenendo conto, anzitutto, del suo allineamento strategico rispetto agli obiettivi dell'azienda e dell'impatto dell'iniziativa sui processi aziendali e l'architettura It. Per contro, nella valorizzazione del Roi, occorrerà valutare attentamente i rischi (quali il fallimento dell'iniziativa) e i benefici diretti (payback), in termini di migliore diffusione delle informazioni lungo l'organigramma aziendale e/o di riduzione dei costi e dei tempi necessari al loro reperimento.

Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari