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I Cio al taglio (ragionato) dei costi
Analisi
I Cio al taglio (ragionato) dei costi
Obiettivo: liberare risorse da investire in progetti innovativi. Ai Chief Information Officer sempre più richiesta la capacità do comunicazione. L'analisi di Idc sugli It manager italiani.
09 Maggio 2007

La pressione sui costi continua a pesare sul lavoro quotidiano dei Cio. Una ricerca di Idc effettuata su 110 aziende medio-grandi (per il 64% con più di 1.000 dipendenti, per il restante da 500 a 999) e presentata in occasione della Cio Conference 2007, ha evidenziato come nel 52% dei casi la riduzione dei costi continui a essere la priorità più gettonata.

"Solo un paio d'anni fa - commenta però Guido Pagnini, IT Research Director di Idc Italia - la percentuale sarebbe stata intorno al 70-75%, per cui si registra un cambio di tendenza. Ma non solo. La riduzione dei costi non è vista adesso come un taglio tout court, ma piuttosto come un'ottimizzazione per liberare risorse".

In altre parole, i Cio cercano di ridurre i costi per poter dirottare gli investimenti verso progetti innovativi. E in questo senso è interessante come la seconda priorità citata dai Cio italiani sia appunto lo sviluppo di nuovi prodotti/servizi (27% del campione). Soprattutto le medie aziende si dimostrano molto meno pressate dalla riduzione dei costi: mentre il 62% delle grandi aziende cita il cost cutting fra le priorità più importanti, la percentuale scende al 35% nel caso delle medie.

Le priorità di business per i prossimi 12 mesi (fonte: Idc)

Passando alle problematiche It percepite dai Cio, le competenze interne rappresentano una questione importante nel 37% dei casi, con punte del 43% per le medie aziende. Questo punto va legato alle strategie di sourcing percorse dalle società, dove la questione skill è particolarmente sentita.

Come è sentita l'integrazione fra sistemi It eterogenei (34% dei casi). Anche qui, questa affermazione è figlia di un difficile processo che ricerca una maggiore efficienza fra le varie componenti della struttura informatica.

Ovviamente le priorità di business e le problematiche It hanno poi un impatto sulle aree di investimento attuali e previste. Non a caso l'integrazione dei dati/sistemi It è in cima alla lista e il consolidamento/virtualizzazione è al terzo posto, come si vede in figura.

Aree di investimento It attuali e previste (fonte: Idc)

A questo punto, qual è il ruolo del Cio? Secondo Pagnini, i Cio si vedono ancora misurati sulla capacità di ottimizzazione delle risorse It e la gestione dei costi/flessibilità dei sistemi It sono passaggi tuttora indispensabili. Va anche detto che queste decisioni passano anche dalla collaborazione con le varie linee di business. Al Cio quindi è sempre più richiesta l'ottimizzazione delle risorse (53% dei casi), ma anche la capacità di comunicare (50%), non solo con il top management ma anche con i direttori di divisione.

I Cio non guidano ma "contribuiscono" all'innovazione di business, che solitamente viene promossa dai vertici aziendali e dalle funzioni marketing/vendite. Diventa quindi basilare lavorare proficuamente con queste realtà.

Le nuove competenze richieste al Cio (fonte: Idc)

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