
In questo senso può risultare utile Itil (Information Technology Infrastructure Libray), una serie di libri sviluppata alla fine degli anni '80 che fornisce le linee guida per la gestione dei servizi ICT. Gli otto volumi originali sono stati ridotti a cinque con il recente rilascio della terza versione, ma sono stati corredati con fonti quali pagine Web e CD-ROM.
I libri, i programmi di formazione, le certificazioni e i servizi di consulenza sono stati concepiti per definire come l'IT dovrebbe approcciare servizi quali l'help desk, il problem solving, il change e il release management. Itil consente alle aziende di allineare l'ICT al business, ma non prende in considerazione le tematiche di project management.
Itil non è comunque la panacea a tutti i mali It. Fornisce un framework di regole che vanno calate nella specifica realtà aziendale, valutando attentamente la situazione contingente. Fondamentale è quindi porsi le giuste domande per identificare al meglio il contesto.
Per questo, Adfor propone un questionario in grado di aiutare le organizzazioni It in questo percorso dove i Cio dovrebbero chiedersi:
- In relazione ai Servizi IT erogati, che cosa è davvero importante per la propria organizzazione?
- Con quale grado di adeguatezza si risponde a tali esigenze?
- Quali sono, rispetto a tale scenario, i processi maggiormente critici?
- Si dispone delle misure di performance e dei valori di riferimento adeguati?
- Quali interventi adeguativi (quick win) si ritengono utili nel breve?
- Quali azioni è necessario intraprendere per migliorare nel medio termine (reengineering)?
- Si ritengono adeguate le competenze dei nostri collaboratori?
L'obiettivo è comprendere il grado di maturità dei propri processi It, in relazione al modello di business dell'azienda.
