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Corporate Mobile Management: parte 8 - Best practice
Trucchi e suggerimenti
Corporate Mobile Management: parte 8 - Best practice
Alcuni consigli per gli It manager impegnati nell'implementazione di un’architettura per la gestione della mobilità aziendale.
15 Ottobre 2007

Semplificando, ci sono due modi differenti per fornire i servizi mobile ai dipendenti/collaboratori:

  • il primo è di “sposare” un'unica piattaforma di dispositivi mobili collegata al software per il mobile management, il messaging e il deployment delle applicazioni;
  • il secondo approccio si basa sui differenti tipi di dispositivi forniti da vendor diversi che accedono ai servizi da varie piattaforme di applicazioni.

La strategia del singolo-vendor è interessante perché è sicura ed economica. Tuttavia, il metodo del singolo-vendor presenta alcune limitazioni, tra cui la capacità di fornire servizi ai telefoni mobili, ai computer portatili e all'offerta legata al singolo fornitore.

Gli It manager che usano la soluzione smartphone del singolo-vendor hanno già le risposte circa la gestione dei dispositivi mobili, la policy e il processo. Il middleware mobile fornisce i tool di amministrazione, i dispositivi arrivano dal carrier e tutto è reso sicuro attraverso il collegamento dati del carrier

Le aziende che prevedono di supportare molteplici tipi di dispositivi mobili provenienti da vendor differenti devono invece affrontare un più ampio numero di aspetti della gestione della mobilità aziendale. In questo modello, i dispositivi sono forniti tramite una combinazione di operatori mobili, utenti e It manager. 

Quelli che seguono sono consigli sulle best practice per gli It manager che devono progettare un'architettura per il corporate mobile management.

1. (Mobile) Worker
Parliamo molto di mobile “worker” ma la realtà è che ogni dipendente è mobile in un modo o nell'altro, in altre parole il termine è ridondante. È tempo di eliminare il mobile dal nostro vocabolario e di cominciare parlare di worker e di utenti.

La discussione sui tipi di mobile worker coinvolti in una soluzione mobile contribuisce anche a parlare della quantità di contatti che questi individui hanno. Per esempio, nel campo dell'assistenza, i tecnici trascorrono la maggior parte del giorno a interagire con i clienti. Il numero di clienti e la quantità di tempo danno sostanza all'investimento.

2. I servizi sono l'obiettivo
L'obiettivo del corporate mobile management è di creare l'infrastruttura necessaria all'organizzazione It per fornire i servizi mobili ai dipendenti. Ma cosa sono questi servizi? E perché sono importanti? Tenere in considerazione i servizi contribuisce a evitare di prendere strade sbagliate. Alcune soluzioni mobili non hanno semplicemente bisogno della connettività in tempo reale e ciò facilita notevolmente le cose all'It manager. Se potete evitare il Wi-Fi, l'infrarosso, il Bluetooth o persino la sincronizzazione via cradle, vi rimangono davvero poche cose da controllare.

3. Programmate l'obsolescenza
Entro breve, la mobilità obbligherà la maggior parte delle funzioni di computing di impresa a diventare mobili. I data center non stanno andando da nessuna parte e la maggior parte degli uffici rimarranno dove sono; ma l'idea di mobilità come cosa autonoma, separata dal management e dalle architetture aziendali, ha una vita estremamente limitata. E' meglio che i Cio già pianifichino i progetti in un'ottica futura di integrazione fra piattaforme di mobile management e di enterprise management.

4. Prendere il posto del guidatore
Lo statu quo in molte organizzazioni It è che i manager contano sui vendor per risolvere i problemi inerenti la mobility management, la policy e il processo. In realtà questo può essere un errore, perché le priorità dei vendor sono molto differenti dalla vostra. Inoltre, fa parte dei compiti degli It manager definire precisamente cosa si desidera, e come deve funzionare l amobility in azienda.

Per esempio, supponiamo che la vostra organizzazione abbia già attive delle policy per gestire i notebook. Non appena aggiungete nel mix dispositivi più piccoli e "più mobili", avete tre scelte: (a) gestire questi nuovi dispositivi nello stesso modo con cui già gestite i notebook; (b) implementare un nuovo insieme di processi basati sull'attuale esperienza di enterprise management; (c) non fare nulla. Questa è una scelta attiva e ogni It manager nell'azienda dovrebbe capire la policy, la decisione e la motivazione che sta dietro tale scelta.

5. Chiedere, chiedere, chiedere
I vendor di mobile management stanno facendo un lavoro eccellente nell'aggiungere caratteristiche e potenzialità alle loro piattaforme, ma sembra che molti vendor di enterprise management, fornitori di dispositivi e operatori mobili siano stati risparmiati dalla richiesta di funzionalità. Ora è il momento di cominciare chiedergliele.

Il modo in cui chiedere è tanto importante quanto le domande in sé e ci sono due direzioni che i responsabili di mobilità devono prendere: muoversi oltre la mobilità ed entrare maggiormanete nei vendor. La primo direzione implica di coinvolgere il team dell'amministrazione di impresa nelle discussioni del team che si occupa della mobilità (ovviamente se i due sono separati) e convincere i manager aziendali a iniziare a porre ai loro vendor domande riguardo alla mobilità. Inoltre, questo metodo aiuterà gli stessi colleghi a incontrare i vendor di mobilità che chiederanno potendo chiedere loro notizie sui programmi di integrazione e sulla roadmap di prodotti.

La seconda direzione è di fare delle domande per entrare ulteriormente nella comunità del vendor. La maggior parte degli It manager conosce bene i vari soggetti, ma quando arriva il momento di navigare all'interno della struttura organizzativa del vendor, pochi capiscono le differenze tra un account, un business development manager, un marketing manager e un responsabile di prodotto. Solo perché qualcuno lavora per un vendor, non significa che sappia rispondere alle vostre domande e aiutarvi nei passi successivi. L'obiettivo è avere i responsabili di prodotto che esplorino nuove caratteristiche (per esempio, incorporare le caratteristiche di OTA nelle attuali piattaforme di mobility management) e convincere il team di sviluppo del business a contribuire a “ungere gli ingranaggi” all'interno degli operatori mobili. E ricordatevi: non otterrete nulla se non chiedete!

6. Precise demarcazioni
Un altro insieme di domande da porre agli operatori, ai vendor delle piattaforme e perfino ai fornitori di dispositivi mobili riguarda una roadmap del management. Chiedete a tutti come prevedono che le cose potrebbero funzionare. Chiedete dove sarà il punto di demarcazione e chiedete notizie sugli scenari possibili.

7. Contratti standard
L'obiettivo di ogni organizzazione It dovrebbe essere di avere un contratto standard che riguarda i ruoli del mobile device management e le responsabilità condivise fra l'impresa e l'operatore mobile. Per un gruppo di imprese, il modo migliore per risolvere il problema di chi è responsabile di determinati aspetti di un dispositivo mobile è di riunirsi e definire un contratto standard che ciascuno userà con gli operatori mobili. Questo non è mai accaduto negli accordi di service level agreement e sembra che il mobility management si stia muovendo nello stessa direzione frammentata.

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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