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Notebook, una guida per scegliere
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Notebook, una guida per scegliere
Punto primo: capire come verrà usato il portatile. La descrizione delle quattro tipologie fondamentali per orientarsi al meglio.
04 Dicembre 2007

La scelta di un notebook non è mai banale. Intervengono nella scelta diversi fattori che è bene ponderare con attenzione. La prima e fondamentale domanda da farsi è come verrà usato il portatile: in viaggio, prevalentemente in ufficio, per applicazioni impegnative, dai clienti per le presentazioni?

In generale, è possibile suddividere i portatili per uso professionale in quattro grandi gruppi: subnotebook, ultraleggeri, desktop replacement e mobile workstation. Trasversalmente a questi si posizionano i Tablet PC e gli UMPC (Ultra Mobile PC), capaci di risolvere le esigenze specifiche di una serie di piccole nicchie di mercato. Non si tratta di categorie rigide e ben delimitate, e ci sono diversi prodotti sul mercato che si trovano a cavallo di due gruppi, con caratteristiche che però possono risultare inadeguate per entrambi gli usi.

Subnotebook
Sono essenzialmente strumenti per comunicare, prendere appunti e raccogliere dati sul campo. Con un peso tra i 500 e i 1.000 grammi e un display tra 8” e 12” possono anche essere usati per visualizzare presentazioni, ma dopo averli collegati a un display esterno o a un videoproiettore. Sono concepiti per viaggiare costantemente e devono avere quindi caratteristiche di affidabilità superiori, costruzione in materiali antigraffi o e dischi affidabili e ben protetti. Devono naturalmente avere anche un'eccellente connettività wireless, che comprenda anche l'UMTS.

Relegati da sempre a compiti specifici e a una nicchia di mercato, i subnotebook stanno crescendo in termini di gradimento perché la tecnologia è sempre più in grado di superarne i gravi limiti in termini di prestazioni, ergonomia e, almeno in parte, autonomia, che difficilmente supera le 3 ore. Sono basati su processori a singolo core a basso voltaggio e con capacità di memoria e di storage limitate, senza dischi ottici per contenere il peso e i consumi.

Ultraleggeri
Sono portatili di peso variabile approssimativamente tra 1 e 1,6 chili, con schermi tra gli 11 e i 13 pollici. Sono i prodotti più interessanti per chi vuole la massima mobilità senza rinunciare a prestazioni ed ergonomia, rimanendo abbastanza leggeri e sottili da non richiedere borse specifi che per il trasporto. Possono ospitare un lettore/masterizzatore di DVD ed estendere l'autonomia con batterie aggiuntive a lunga durata, senza un eccessivo svantaggio in termini di peso e ingombri. La tastiera ha dimensioni quasi normali e consente una digitazione veloce e precisa. Il sistema di puntamento integrato può essere un touchpad standard ben dimensionato.

Portatili di questo tipo possono sostituire in molte occasioni un sistema desktop nelle applicazioni di offi ce automation, specie se collegati a un replicatore di porte e a un monitor esterno. Il loro limite è normalmente l'espandibilità e la capacità di storage, oltre al costo generalmente elevato.

Desktop replacement
Sono la categoria di portatili di gran lunga più diffusa, con schermi tra 14 e 17 pollici e un peso tra 1,8 e 3,5 chilogrammi. Su questi notebook le prestazioni non sono quasi mai un problema, e neppure le connessioni, che possono comprendere, oltre alle classiche USB 2.0, le ormai meno frequenti Svideo e Firewire e, in qualche caso, anche DVI ed eSATA.

Ma la caratteristica più interessante di questa categoria di prodotti è l'introduzione del concetto di modularità: lo spazio a disposizione è infatti suffi ciente per uno o due vani multifunzione capaci di ospitare masterizzatori, hard disk aggiuntivi o una seconda batteria, adattando di volta in volta il portatile alle diverse esigenze imposte dal tipo di “trasferta”.

Non ci sono applicazioni precluse a questa categoria: anche le prestazioni grafi che sono generalmente accettabili e l'uso di hard disk più capienti e veloci, oltre che di processori dual core, permette di maneggiare agevolmente anche ingombranti contenuti multimediali. Per contro, la portabilità di questi notebook è una variabile dipendente da quanto il produttore ha deciso di concentrare gli sforzi su questo aspetto. Si trovano prodotti più che adeguati per viaggiare con una certa frequenza, e altri che sarebbe meglio spostare il meno possibile, per evitare di danneggiarli o di sobbarcarsi un peso poco accettabile.

Mobile workstation
Si tratta di trasportabili da alte prestazioni, pesanti, ingombranti e con schermi che possono superare i 17 pollici. La loro caratteristica peculiare è però quella di essere certifi cati per alcune applicazioni anche di grafi ca 3D, ospitando versioni “mobile” delle schede Quadro di nVidia e FireGL di AMD. Hanno generalmente l'uscita DVI per assicurare un output di qualità elevata su display esterni ad alta defi nizione e usano dischi molto veloci, con regimi di rotazione superiori a 5.400 RPM, qualche volta anche in RAID. Si tratta di piattaforme espandibili quasi quanto un desktop e con forti limiti nella durata delle batterie. Chi produce grafi ca in modo professionale se ne serve per mostrare ai clienti il risultato del proprio lavoro, ma diffi cilmente questi notebook possono sostituire del tutto una workstation fi ssa, che consuma diverse centinaia di Watt.

Tablet PC
Qualunque formato di notebook può anche essere sviluppato come Tablet PC, a patto che vi si aggiunga uno schermo sensibile al tocco di uno stilo. Questi dispositivi di nicchia, ma apprezzatissimi per alcune specifi che attività, si dividono in due grandi gruppi, a seconda che siano con o senza tastiera. I primi sono veri e propri notebook “convertibili”, per chi non vuole rinunciare all'impostazione tradizionale e devono avere ottime qualità costruttive per gestire la “trasformazione”. I tablet senza tastiera sono soluzioni ideali per la didattica e i meeting, e domani si evolveranno per diventare totali sostituti dei documenti cartacei. L'approccio a questa categoria di prodotti non è sempre facile, ma chi impara a servirsene non potrebbe più farne a meno.

UMPC
A metà strada tra i palmari-smartphone e i notebook ultraportatili, gli UMPC utilizzano il "normale" software di base di un PC portatile (per esempio Windows XP), Sono privi di tastiera e dispongono di un schermo touch screen, che va dai 4,3 ai 7 pollici. Sono dotati di disco fisso, porte USB e solitamente connettività Bluetooth e Wi-Fi.

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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