
La virtualizzazione dei server è sicuramente un'ottima opportunità: consente un migliore utilizzo delle risorse, riduce l'ingombro e la potenza del server e il raffreddamento nei data center e fornisce una gestione più efficiente dell'ambiente delle applicazioni. Tuttavia, come per tutte le cose, estremizare una cosa buona può portare a cattivi risultati. La buona notizia è che esistono tool, tecnologie e procedure in grado di aiutare lo staff It a dimensionare il consolidamento del server. In questo articolo, vi presentiamo alcuni strumenti per analizzare l'infrastruttura esistente, fornendov alcuni suggerimenti per prevenire un sovra-consolidamento sui server blade.
I tool del mestiere
Uno dei migliori tool sul mercato è il software Data Center Intelligence di CiRBA. Consente di raccogliere dati per un certo periodo di tempo in tutta l'infrastruttura server, esaminando gli aspetti di utilizzo di tali server: dalla memoria alla rete, dal disco al processore. Raccolte queste informazioni, è generato un report che evidenzia le potenziali opportunità di consolidamento. Il report può quindi avere regole aziendali stratificate per tracciare gli scenari migliori per comprendere il rischio.
Un'altra opzione è quella di ottenere servizi di consulenza tramite IBM, HP o un partner VMware Authorized Consulting che usi VMware Capacity Planner. Tali servizi forniscono una valutazione completa della vostra infrastruttura, in modo molto simile al software di CiRBA, ma attraverso un consulente che esegue i tool e fornisce quindi gli strumenti per la valutazione.
Un suggerimento per la registrazione dei dati: indipendentemente da chi fa la valutazione, sarebbe bene raccogliere i dati per non meno di due settimane, un mese sarebbe l'ideale. Se la vostra azienda ha specifici "periodi di punta - fine anno finanziario, nuove release di prodotto, impegno fiscali peridioci e così via - è opportuno raccogliere i dati nel corso di uno o più di tali periodi al fine di ottenere una rappresentazione accurata del carico di lavoro.
Virtualizzazione con server blade
Dall'avvento della virtualizzazione per il consolidamento dei server, le tecnologie di sistema si sono evolute per meglio accogliere e supportare un ambiente condiviso, come una memoria di grandi dimensioni, processori multi-core e multi-socket e così via.
Una piattaforma in cui sono state apportate diverse modifiche è quella dei server blade. Virtualizzazione e server blade convivono magnificamente. I server blade forniscono più potenza per metri quadrati di spazio occupato rispetto ai rack multi-server e rispetto a questi usano meno potenza per ogni singolo server. Tuttavia, siccome la potenza, il raffreddamento, gli I/O esterni - rete, SAN, NAS - e il cablaggio sono condivisi tra tutti i blade del sistema, non dovete dimenticare che, implementando la virtualizzazione dei server in questo ambiente, condividerete componenti già condivisi. Per questo motivo è molto importante avere una precisa descrizione dell'ambiente applicativo. Considerate perciò il possibile utilizzo di strumenti come quelli che abbiamo citato in precedenza.
Anche se vi possono essere problemi di consolidamento in questo ambiente già consolidato, esistono comunque alcune soluzioni. La prima è quella di ridurre il numero di server virtuali in esecuzione su ciascun blade. Una seconda opzione è di rivedere il modo in cui implementare le reti esterne, che possono essere allestite seguendo diverse vie.
Una di questi prevede di utilizzare le soluzioni di storage IP-based - come iSCSI, NAS e SAN - con adattatori di rete accelerati a elevate prestazioni. Tale metodo funziona particolarmente bene se non avete già implementato una SAN Fibre Channel o se state cercando di consolidare le diverse architetture che costituiscono il tessuto del vostro ambiente IT. In commercio si trovano due adattatori Ethernet 10 GB prodotti ad esempio da Chelsio e NetEffect in grado di far transitare tutti i tipi di traffico IP attraverso un unico adattatore. Ciò richiede un adattatore a doppia porta e a larga banda per ciascun blade (anziché tre), che si collega a due (per la ridondanza) moduli switch a 10 GB di sul retro dello chassis del blade e fornisce abbondante spazio per tutto il networking esterno. Un'altra opzione è di aggiornare la vostra infrastruttura SAN affinché possa operare con i recenti adattatori fibre channel da 8 GB. Questa è una buona scelta, soprattutto se prevedete che il fibre channel da 8 GB sia comunque la vostra scelta futura.
I blade non sono l'unica piattaforma che consente di consolidare i server. I rack server vanno altrettanto bene. Tuttavia, poiché alcuni degli ambienti blade sono già condivisi, è importante capire dove dovete effettuare il consolidamento dei server e valutare le possibili soluzioni al fine di ridurre i colli di bottiglia.
