
Ormai le offerte di soluzioni open source e di altri tipi di software libero abbondano. Questo sta costringendo molti responsabili IT a doversi imgegnare per trovare la proposta che meglio si adatti sia alle necessità del business aziendale sia della loro architettura di Information Technology.
Le questioni da prendere in considerazioni spaziano dalle funzionalità del prodotto alla validità del supporto, alla community. Ma anche il caso che si dovesse rendere necessario un aggiornamento o l'acquisto di una licenza, per evitare che questo annulli come minimo alcuni dei benefici finanziari che comporta la decisione di “abbracciare la causa” open source.
OpenLogic, un fornitore di supporto per i prodotti open source, aiuta gli utenti a stabilire quali soluzioni potrebbero essere più appropriate e, successivamente, offre l'eventuale supporto tecnico. In questa sua attività, nell'ultimo anno ha registrato un aumento significativo nell'interesse tra i potenziali utenti open source.
“Negli ultimi tre mesi abbiamo notato un vero e proprio boom - ha affermato Kim Weins, senior vice president per i prodotti e il marketing di OpenLogic -. Sempre più utenti pongono domande di questo tenore: 'Il budget è stato congelato, ma desidero ancora portare a termine questo progetto, senza però dovermi sobbarcare il costo della licenza o del software”.
La scelta della migliore soluzione open source per una particolare organizzazione inizia come un qualsiasi processo di valutazione del software: si parte cercando di capire il modo in cui il tool opera, valutando con attenzione le opzioni di supporto, ha detto Weins.
Un'altra cosa da fare assolutamente è verificare la validità del supporto alla community che sta dietro il tool, soprattutto se questa non ha una struttura commerciale (ma i primi 20 progetti open source ce l'hanno, ha sostenuto Weins).
“Una delle principali preoccupazioni del personal IT riguardo l'open source riguarda il grado di attività della community e se questa non potrebbe cessare di esistere nel caso il responsabile dello sviluppo se ne dovesse andare - ha dichiarato Jay Lyman, analista open source presso The 451 Group -. E' necessario quindi tenersi aggiornati attraverso i forum, consultare i post più recenti per tenere traccia dello stato di salute del progetto. Se l'ultimo post è di alcuni mesi fa, può essere un segnale che la community non e in grado di supportare se stessa”.
Qui di seguito vi proponiamo alcuni dei più popolari tool gratuiti, la cui valutazione, come consigliano gli esperti, potrebbe essere un buon punto d'inizio nell'approccio al mondo dell'open source.
Customer relationship management: SugarCRM free community edition
SugarCRM è un software open source per il customer relationship (CRM). E' un'edizione free community in grado di gestire le esigenze quotidiane delle piccole e medie imprese con un massimo di 1.000 utenti.
Questa versione gratuita è pronta per l'installazione out of the box, ha affermato Martin Schneider, responsabile del marketing di prodotto presso la società SugarCRM.
“Io uso la metafora dell'automobile quando parlo di open source - ha dichiarato Schneider -. Nel momento in cui si acquista un'auto, non è necessario acquistare separatamente il motore o le ruote o il telaio, è tutto insieme. La stessa cosa accade con l'open source: si possono ottenere gratuitamente applicazioni completamente funzionanti e pronte per essere installate”.
L'edizione free community dispone di un framework aperto e viene fornita in un pacchetto che include il bug tracking, il project management, i cruscotti, l'activity management, il client di posta elettronica e altro ancora. Schneider ha detto che è perfetta per chi non ha mai affrontato in precedenza il discorso CRM in quanto integra diversi tool, una knowledge base e i forum del supporto per la community. Ulteriori risorse e supporto sono disponibili presso SugarForge, comprese 600 estensioni, diversi add-on e i language pack.
Con l'evolvere di un'organizzazione, un eventuale aggiornamento all'edizione in abbonamento fornisce alcuni extra, come il supporto globale, un accurato reporting, il team management, il supporto degli utenti mobili e connettori per il cloud.
Data integration: Talend Open Studio, progetto open source di XAware
Talend Open Studio è una piattaforma di integrazione dati che lo scorso anno ha raggiunto 3,3 milioni di download ed è anche disponibile gratuitamente. Comprende un job designer e un gestore di metadati con analisi degli impatti. Questa piattaforma propone anche funzioni di monitoraggio e di produzione all'interno di una singola console e offre il supporto della community. Quest'ultima annovera 1.000 beta tester, un forum di supporto tecnico, un wiki e contributi comuni, compresi add-on ed estensioni.
Quello di XAware è un software gratuito open source per l'integrazione in tempo reale dei dati. Include un design basato su Eclipse per costruire, testare ed effettuare il debugging di dati XML. Questa modalità di gestione aumenta la produttività nascondendo la complessità di accesso ai dati. La community ha 9.000 utenti registrati ed è in continua a crescita.
“Può essere un'opportunità per un'impresa alla ricerca di un prodotto gratuito, utilizzabile senza la necessità di pagare sottoscrizioni”, ha sottolineato Tim Harvey, CEO di XAware.
Anche se non vi è alcun obbligo di acquisto, le aziende alla ricerca di un supporto garantito e di ulteriori funzioni per un più facile runtime management, solitamente optano per l'abbonamento.
Content management systems: Alfresco Labs 3 o Drupal
Rilasciata all'inizio dell'anno, Alfresco Labs 3 è la versione gratuita del content management system (CMS) di Alfresco. La società raccomanda che le aziende utilizzino la versione enterprise a pagamento per la produzione (che è supportata e certificata per la scalabilità, per stack commerciali e open source e per cluster ad alta disponibilità), ma offre le versioni Labs per la valutazione e i feedback.
Ian Howells, chief marketing officer di Alfresco, ha evidenziato che l'abbonamento ha un costo inferiore di circa il 90% rispetto a quello delle soluzioni di content mangement proprietarie. Ha anche detto che, a differenza di alcune offerte commerciali di CMS, Alfresco può essere utilizzato in ambienti misti e infrastrutture esistenti.
“Lo trovate, lo scaricate e lo installate secondo i vostri tempi - ha detto Howells -. Lo provate prima di acquistarlo, senza mai dover parlare con un responsabile vendite. Questo è importante perché se non riuscite a farlo funzionare sul vostro computer portatile sin dal l'inizio, sicuramente non lo userete più”.
Un'altra opzione per un CMS open source è Drupal, un pacchetto per la pubblicazione, la gestione e l'organizzazione dei contenuti di un sito Web.
Per trovare altre soluzioni software open source aziendali pronte all'uso, Lyman di 451 Group suggerisce di utilizzare Sourceforge.net e Ohloh.net: consentono di eseguire una ricerca all'interno di un repository e individuare i singoli sviluppatori e i progetti per ottenere il download di software libero e trovare le community open source in ottima salute.
"C'è il desiderio da parte dei CIO e dei responsabili IT di definire un proprio ruolo anche nella community open source - ha concluso Lyman -. E questo non solo attraverso il download e l'analisi del codice, ma anche tramite la partecipazione a una community o a un forum e avendo un influenza sul futuro sviluppo e nelle nuove versioni”.
