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Gli utenti e Gartner giudicano i big della Business Intelligence
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Gli utenti e Gartner giudicano i big della Business Intelligence
Analisti e partecipanti al Gartner Bi Summit hanno messo a confronto Ibm, Microsoft, Oracle e Sap, evidenziando dove le loro promesse hanno avuto successo o hanno fallito. E preoccupa l'idea di un unico, grande fornitore.
14 Maggio 2009

Dato che le strategie aziendali stanno andando di pari passo con l'economia, aziende di tutte le dimensioni stanno spostando la business intelligence (BI) e il corporate performance management (CPM) in cima alle priorità con l'obiettivo di fornire i dati più opportuni agli utenti.

Le ultime analisi di Gartner mostrano che lo scorso anno gli investimenti in BI/CPM hanno raggiunto i 6 miliardi di dollari e attualmente stanno crescendo a un tasso del 19%.

Ma non solo, quando nel quarto trimestre 2008 l'economia è crollata, secondo le rilevazioni di Gartner la business intelligence è quasi raddoppiata.

"Le richieste aumentato perché le organizzazioni hanno la necessità di ottenere un rapido cambiamento e di rivedere i loro piani strategici basati sull'economia, e la business intelligence e il performance management sono una via per costruire casi aziendali, migliorare i processi, il marketing, le vendite e decidere su cosa investire" ha dichiarato Colleen Graham, direttore della ricerca di Gartner, nel corso di una presentazione al Gartner Business Intelligence Summit.

Quindi non c'è da sorprendersi che i pesi massimi del mondo del software - IBM, Microsoft, Oracle e SAP - stiano investendo massicciamente nella business intelligence e nelle tecnologie di performance management attraverso acquisizioni e iniziative di sviluppo interno.

Nel tentativo di conquistare nuovi clienti e di mantenere ben stretti quelli esistenti, questi fornitori stanno lavorando a tutto tondo, connettendo la business intelligence, le applicazioni aziendali, la gestione dei processi di business, l'analisi dei dati e il corporate performance management.

Fornitori di ERP quali Oracle e SAP stanno integrando la BI e funzionalità di business process nelle loro applicazioni business e stanno rilevando aziende che producono suite di CPM. In questo senso, Oracle ha acquistato Hyperion e SAP ha acquistato SRC Software e OutlookSoft.

Attraverso l'acquisizione di ProClarity, che è diventato PerformancePoint Server, anche Microsoft sta costruendo un'offerta BI/CPM. Le ultime notizie su questo versante dicono che PerformancePoint sarà incorporato nella prossima versione di Microsoft Office SharePoint Server.

La società sta inoltre sviluppando un self-service analytic client gratuito con il nome in codice di Gemini, che vivrà in ambiente Excel. Questo client sarà disponibile nel primo trimestre 2010, quando verrà rilasciato Office 14, ha detto Michael Tejedor, senior product manager di Microsoft.

Dal canto suo, IBM può fare affidamento su Cognos, InfoSphere, DB2, OmniFind e WebSphere.

Approcci differenti
Nel tentativo di aiutare a capire in quali direzioni questi fornitori stanno focalizzando gli sforzi per diventare la piattaforma di elezione nei settori della business intelligence e del corporate performance management, Gartner ha stilato una classifica in funzione delle seguenti categorie:

  • Business intelligence
  • Corporate performance management
  • Packaged application
  • Data integration
  • Content management
  • Modeling/meta dati
  • Business activity monitoring
  • Content analytic

Gartner ha anche messo a confronto le seguenti capacità di business intelligence dei vendor:

  • Application server
  • Portale
  • Ricerca
  • Applicazioni Business
  • Collaborazione
  • Business Process Management
  • Interoperabilità BI/CPM

Il confronto non ha incluso i vendor pure-play e standalone di BI, come Information Builders, SAS Institute o Informatica.

Ecco i risultati e i giudizi di Gartner:

  • IBM mostra interessanti sviluppi in settori quali l'analisi dei contenuti e le applicazioni analitiche e ha ricevuto un giudizio "fortemente positivo" per il suo application server, il suo portale e la sua capacità di integrazione dei dati.

    "Non ci sono grandi lacune, se non che IBM non offre applicazioni business, ma propone un'infrastruttura aperta e flessibile che consente di lavorare con qualsiasi applicazione business", ha sostenuto James Richardson, direttore della ricerca di Gartner.

  • Microsoft ha ricevuto giudizi positivi per SQL Server e l'integrazione di analisi, scorecard e dashboard in SharePoint. Mostra inoltre rimarchevoli progressi nel Corporate Performance Management e nell'integrazione dei dati. Tuttavia, la recente decisione di eliminare i componenti per la pianificazione e la gestione finanziaria e di integrare PerformancePoint Server in SharePoint può essere considerata un limite nella strategia, ha sottolineato Neil Chandler, direttore della ricerca di Gartner.

    "Mancano davvero pochi pezzi nel mosaico, ma con SharePoint, SQL Server, Madison [un'appliance di datawarehouse comprata da DATAllegro che ora fa parte di SQL Server] e Gemini, Microsoft sta costruendo una buona BI per le masse a un prezzo adeguato", ha concluso Chandler.

  • SAP sta facendo progressi nell'interoperabilità tra business intelligence e corporate performance management, e nei settori dell'applicazione server e del modeling/meta dati, ma il punteggio ottenuto è stato influenzato negativamente dalle carenze nel monitoring delle attività di business, nel content analysis e nell'offerta database.

    "SAP ha una strategia per l'impresa sul versante BusinessObjects e sta estendendo il performance management anche in operation che riguardano settori come la gestione IT e la supply chain", ha detto John Van Decker, vice president della ricerca di Gartner. E ha aggiunto che SAP è un chiaro esempio di consolidamento nell'ambito BI/CPM grazie alle acquisizioni di BusinessObjects, SRC Software e OulookSoft.

  • Il motore database Oracle ha ricevuto un punteggio elevato (la maggior parte dei partecipanti usava il suo DBMS), lo stesso dicasi per il suo package di applicazioni analitiche e l'integrazione Hyperion/Siebel.

    La collaborazione non è però un suo punto di forza, ha detto Donald Feinberg, vice president e analista di Gartner. "Questa valutazione [negativa] dovrebbe cambiare entro breve, quando Sap rilascerà una nuova release del suo prodotto per la collaborazione", ha precisato Feinberg.

Cosa richiedono gli utenti ai loro strumenti di BI
Un buon numero di partecipanti ha voluto intervenire direttamente nel confronto tra vendor di business intelligence durante la presentazione. Un utente ha chiesto a Microsoft di affrontare (ora) il problema di collegare più sorgenti dati. Un altro voleva che SAP migliorasse il supporto di BusinessObjects, che secondo la sua opinione è decisamente peggiorato.

Ad esempio, gli ostacoli che Luck Stone, azienda di Richmond in Virginia, ha detto di dover affrontare con i tool di BI sono di immediata individuazione. Luck Stone ha diversi strumenti di BI ma gli utenti li trovano difficili da usare, in quanto, per esempio, non possono estrarre i dati di cui hanno bisogno né facilmente né in modo tempestivo. "Abbiamo bisogno di tool che siano user-friendly. I nostri utenti non amano le interfacce grafiche della BI. Inoltre, dobbiamo poter integrare un sacco di diverse fonti dati/database, cosa che non è possibile fare in questo momento".

Ma il principale obiettivo è la flessibilità. "In tempi difficili come quelli attuali, è allettante non dover costruire una propria infrastruttura ma poter puntare su una soluzione rapida. Però poi si hanno problemi di scalabilità e flessibilità quando si devono realizzare query complesse". E alla fine non si vuole essere vincolati a un unico vendor, anche se la promessa di semplicità è una forte tentazione.

L'opinione è condivisa anche da un'altra azienda, la Southwestern Energy di Houston. "Un tempo si pensava che fosse bello avere un insieme di soluzioni integrate in modo che sembrassero un'unica cosa. Ma poi abbiamo rapidamente cambiato idea perché abbiamo bisogno di restare flessibili. C'è un sacco di vantaggi nell'avere componenti separati”.

In sostanza, non si vuole perdere potere negoziale, per non rischiare poi di trovarsi incatenato a un'unica piattaforma. Questo è uno dei motivi per cui la sua società sta approcciando la BI con una strategia flessibile basata su componenti.

"A volte, l'unica possibilità per trattare con il mega-vendor è quella di dire: 'Bene, confrontiamo la vostra offerta con quella di un altro fornitore. Ma se tutto è nelle mani di un'unica azienda, e quella ne è consapevole, si perde ogni potere" ha concluso Erman.

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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