
Quando chiedo ai miei colleghi CIO di parlarmi delle importanti iniziative in corso, un argomento ricorrente è la virtualizzazione. Sembra che quasi che tutti l'abbiano implementata, o quantomeno stiano verificando la possibilità di farlo.
La società per cui lavoro ha avviato un progetto di virtualizzazione da circa 18 mesi. Abbiamo virtualizzato server e storage e ora siamo alle prese con i desktop. Al fine di scoprire ciò che altri hanno imparato dai loro progetti di virtualizzazione e dalle loro ricerche su questo tema, ho fatto un piccolo sondaggio sulla virtualizzazionee ho raccolto quanto segue:
Cosa virtualizzare
L'idea diffusa è che si dovrebbe cominciare a virtualizzare prima le applicazioni più vecchie, che svolgono un minore numero di transazioni, e i relativi server. Alcuni di noi hanno ridotto i propri server fisici di un fattore che varia dal 50% al 60%. Ma molti non hanno ancora intrapreso la strada della virtualizzazione delle applicazioni più utilizzate, come gli ERP ed Exchange. Non siamo nemmeno tanto convinti di virtualizzare i nostri database server di produzione.
Questa ritrosia nel gestire tutta l'IT in un ambiente virtuale non vuol dire che siamo dei pavidi, ma semplicemente che non vorremmo creare una struttura all'interno della quale esiste un elemento che può mandare in crash tutte le nostre applicazioni più critiche.
Naturalmente, alcune decisioni sono facili, come la virtualizzazione di ambienti di sviluppo e di test. Quello che prima poteva richiedere un giorno per esser realizzato può ora essere fatto quasi immediatamente. Inoltre, la virtualizzazione può semplificare i nostri progetti di disaster recovery e di business continuity.
Aspetti da considerare
Un'interessante caratteristica di un progetto di virtualizzazione è il potenziale risparmio di costi. Ma per ottenere tale risparmio, dobbiamo assicurarci di non sostituire la crescita disordinata dei server fisici diffusi con una crescita disordinata di server virtuali. Dobbiamo gestire i nostri asset virtuali come abbiamo fatto con i nostri asset fisici, altrimenti, non potremmo mai ottenere quel risparmio sulle licenze dei sistemi operativi che avevamo preventivato. Bisogna perciò definire delle procedure chiare per l'aggiunta di nuovi server virtuali.
I prospettati risparmi energetici possono essere piuttosto nebulosi. Al fine di trasformare la virtualizzazione in un vero e proprio risparmio sui costi, abbiamo bisogno di un sistema di misura dei consumi energetici personalizzato; solo in questo modo possiamo ricalcolare precisamente i consumi allocati alla parte IT.
Alcuni consigli
Pianificate in modo accurato il vostro progetto di virtualizzazione. È probabile che servano consistenti server fisici per ospitare la vostra server farm virtuale. Assicuratevi che sia i server sia lo storage siano in grado di raggiungere i vostri obiettivi di consolidamento. È normale che aumentino le necessità di storage quando sono virtualizzati l'applicazione e gli stack di dati.
Assicuratevi che il team di rete sia coinvolto nella pianificazione e nei test degli ambienti virtuali, in quanto il software di virtualizzazione crea anche alcune funzionalità di virtual networking.
Avviate un regolare processo di revisione per la vostra server farm virtuale. Con i server fisici, era facile individuare un server e chiedersi cosa stava facendo. Per server virtuali questo non è più vero: a volte creiamo un server virtuale per una specifica attività, limitata nel tempo, ma poi ci dimentichiamo che è ancora nella farm, creando disordine negli ambienti virtuali.
In altre parole, bisogna gestire le attività "virtuali" come abbiamo sempre fatto con quelle "fisiche".
Virtualizzazione dei desktop
Dopo aver virtualizzato server e storage, alcuni stanno implementando desktop virtuali. Un vantaggio è che consente di estendere la vita dei vecchi PC e portatili, rallentando in questo modo il processo di sostituzione delle apparecchiature più vecchie. Inoltre questo processo trasferisce tutti i "problemi" degli utenti su desktop virtuali perciò l'IT può gestire proattivamente ciò che sta e non sta accadendo sui desktop che presentano delle anomalie.
*CIO e vice president per la pianificazione strategica di Headwaters Inc
