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I pro e i contro delle tecnologie di cloud backup
Backup e recovery
I pro e i contro delle tecnologie di cloud backup
Validissima alternativa alle soluzioni a nastro, la nuova metodologia per le copie di sicurezza è ormai presente nelle offerte di tutti i principali vendor di soluzioni per il backup
31 Luglio 2009

Spinto dalla larghezza di banda a prezzi sempre più accessibili e dalle tecnologie di ottimizzazione della capacità, il backup cloud-based sta diventando una popolare alternativa ai media portatili, soprattutto ai nastri.

A oggi sono principalmente due gli approcci al cloud backup: il software-as-a-Service (SaaS) e i servizi di cloud storage. Alternativa al software on-premise e allo storage secondario, il backup SaaS è un'applicazione Web nativa ospitata e gestita da una posizione centrale e accessibile tramite un'interfaccia browser-based.

È tipicamente caratterizzato da un'architettura multi-tenant (cioè, un'infrastruttura scalabile e condivisa che mantiene i dati virtualmente separati) e un modello di utility a prezzo contenuto. Agenti “leggeri” risiedono sui sistemi per proteggere i dati trasmessi dal sito primario al cloud.

I servizi di cloud storage sono un ibrido di componenti on- e off-premise. Per il backup, l'organizzazione IT dispone di controlli software e, opzionalmente, hardware on-premise, accoppiati con datati servizi o infrastrutture off-premise (datacenter che ospitano potenti computer, reti e risorse di storage). I servizi di cloud backup sono fatturati ai clienti sulla base del consumo, in funzione della capacità, della di larghezza di banda o delle postazioni.

Considerazioni sul cloud backup
Non tutti i mali vengono per nuocere e nel caso del backup cloud-based gli aspetti positivi sono molteplici. Entrambi gli approcci cloud consentono l'accesso alle informazioni da qualsiasi dispositivo collegato a Internet, i dati possono essere più facilmente condivisi, la sicurezza è integrata e le informazioni digitali sono più facili da gestire, ricercare, recuperare e trasferire. Si possono avere anche alcuni benefici in relazione ai costi e/o al budget nel caso si decida di devolvere in outsourcing tutto o in parte il backup dello storage.

Il cloud backup ha diversi vantaggi:

  • Efficienza e affidabilità. Nei data center certificati SAS 70, i provider di cloud utilizzano la tecnologia allo stato dell'arte, come per esempio il backup su disco, la compressione, la crittografia, la deduplicazione dei dati, la virtualizzazione dei server e dello storage e protezioni specifiche per le singole applicazioni. In aggiunta alla sicurezza che accompagna la loro certificazione, molti fornitori offrono il monitoraggio, la gestione e il reporting 24/7, caratteristiche e capacità che non sono alla portata di molte aziende. Inoltre, non c'è bisogno di preoccuparsi per gli aggiornamenti, le migrazioni o l'obsolescenza tecnologica; sono gli stessi fornitori di servizi a farsi carico dell'onere delle infrastrutture di backup.

  • Scalabilità e risparmio. Le organizzazioni possono sfruttare la scalabilità illimitata di un cloud di terze parti senza spese aggiuntive. Infatti, il modello pay-as-you-go riduce notevolmente i “mal di testa” che può causare il backup, in quanto consente un management prevedibile della capacità di crescita e dei costi operativi.

  • Miglioramento del tempo di recovery di piccoli insiemi di dati. Per ripristinare i dati da un nastro, l'operatore deve cercare il nastro che li contiene, caricarlo, individuare i dati e quindi effettuare il recovery. Viceversa, il ripristino di file da un cloud storage è più veloce, non richiede il trasporto fisico da altre location e nemmeno la gestione del nastro. I file da recuperare sono situati sulla WAN e ottenuti in streaming, risparmiando tempo ed eliminando la necessità di una infrastruttura locale dedicata ai nastri.

  • Accessibilità. Il cloud backup può essere un'interessante opportunità per le organizzazioni che non possono permettersi l'investimento e il mantenimento di un'infrastruttura di disaster recovery, o per chi può affrontare tali spese, ma è consapevole della maggiore efficienza e dei risparmi nei costi che potrebbe derivare dall'outsourcing. Copie dei dati offsite - accessibili da qualsiasi dispositivo o location collegati a Internet - forniscono un ulteriore strumento di assicurazione nel caso di catastrofe naturale o di natura dolosa.

Ci sono ovviamente anche dei trade-off in relazione al cloud backup. Tra questi citiamo:

  • Invio dei dati e recovery totale. A seconda della quantità di dati di cui si vuole fare una copia di sicurezza, il primo backup completo e/o il ripristino totale dei dati dal sito potrebbe richiedere molto tempo e incidere quindi sui sistemi di produzione.

  • Limitazione delle dimensioni. In funzione dell'ampiezza della banda disponibile, ogni organizzazione dovrà definire una soglia ragionevole per la quantità di dati che può essere trasferita quotidianamente al cloud. Questa limitazione avrà un impatto sulle strategie di backup.

  • Sospensione del servizio. Definire un'efficace "strategia di uscita" dal servizio è importante quanto il controllo di funzioni specifiche. La cessazione per revoca anticipata, la notifica della cancellazione e la conseguente estrazione dei dati sono solo alcuni dei fattori da prendere in considerazione.

  • Service-level agreement (SLA) inesistenti. La performance del servizio e le "garanzie" che il backup sia stato completato con successo non fanno sempre parte dei compiti previsti dal provider. La disponibilità di sufficiente larghezza di banda, la quantità di dati che devono essere trasferiti attraverso la rete e la protezione dell'accessibilità a tutti i sistemi potrebbero per esempio contribuire al mancato rispetto di service-level agreement.

Chi si deve contattare?
Un certo numero di fornitori di cloud backup soddisfano le dimensioni e le specifiche esigenze delle organizzazioni. Il panorama dei vendor può essere suddiviso in alcune categorie:

Backup SaaS. Molti dei più grandi e tradizionali fornitori di backup hanno una componente SaaS nel proprio portafoglio. Nell'ottobre del 2007, EMC ha acquisito Mozy, che offre servizi che spaziano dai desktop/laptop consumer ai server e alle applicazioni per lo small e medium-size business. Analogamente, IBM ha acquisito Arsenal Digital ed è ora in grado di offrire Remote Data Protetion per server e applicazioni e backup online per desktop/laptop basato sul suo prodotto CDP for Files. Symantec ha costruito le proprie funzionalità di backup SaaS all'interno del suo Symantec Protection Network, sfruttando la tecnologia di backup in-house. Dal canto suo, Hewlett-Packard propone HP Electronic Vaulting Service for Enterprises. Tra gli altri fornitori troviamo Iron Mountain con il suo LiveVault e i servizi connessi, Seagate con i365 Evault SaaS Backup e Carbonite con Online Backup.

Soluzioni di backup con partner cloud. Invece di costruire o acquistare infrastrutture cloud, molti vendor di software per backup hanno attivato servizi di cloud backup tramite partnership con fornitori di cloud storage. CA ha per esempio introdotto Instant Recovery on Demand, unendo la sua tecnologia XOsoft con un provider terzo. Zmanda ha proposto il prodotto Cloud Backup associando il suo software di backup open source con il cloud storage non proprietario Amazon S3.

Cloud storage. Diversi vendor hanno costruito infrastrutture cloud per altri provider. I fornitori di cloud storage affittano porzioni di storage e forniscono API ad altri vendor al fine di facilitare l'integrazione tecnologica. Esempi in questo senso arrivano da Amazon S3, Nirvanix Storage Delivery Network e Iron Mountain Virtual File Store.

Backup Saas-ready per gli MSP. CommVault ha deciso di proporre il suo Simpana ai Managed Service Provider (MSP) affinché possano consentire il backup SaaS. Questa strategia è simile a quella messa in opera da Asigra, il fornitore backup SaaS che sta dietro a molte soluzioni oggi disponibili, tra cui Electronic Vaulting Service for Enterprises di HP e AmeriVault-AV di AmeriVault. Remote Backup Systems è un altro vendor che sta distribuendo la propria tecnologia in modo che altri possano offrire il backup software-as-a-service. E il nuovo arrivato Axcient propone una soluzione ibrida on-premise e cloud per la distribuzione e la diffusione di IT in outsourcing.

Avanzamenti nel cloud computing e nella tecnologia di backup hanno portato alla creazione di interessanti sviluppi nel cloud backup, che fornisce indiscutibili vantaggi alle organizzazioni con risorse IT e capacità di budget limitate, comprese l'efficienza e l'affidabilità, la scalabilità, l'accessibilità, il miglioramento e il recupero dei piccoli insiemi di dati.

La tariffa a consumo, assieme alla possibilità di finanziare il backup attraverso un budget operativo, rendono l'approccio al cloud backup un'alternativa interessante alle implementazioni on-premise basate su nastro, soprattutto in un periodo di difficile congiuntura come quello attuale.

*analista di Enterprise Strategy Group

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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